Monday, 06 November 2006
 Da Distorsioni.net - Articolo di Alessandro Sposato
I Recidivi - "Strane costellazioni e/o altri mondi" (2006) Una delle cose più vincolanti e a volte antipatiche per chi fa musica, è il "genere". Genere inteso come idealtipo, semplificazione tra chi propone delle determinate sonorità e chi, con altrettanta semplicità, raggiunge perfettamente il proprio archivio mnemonico ed è in grado di individuarne le caratteristiche. Bene, molte realtà si battono per superare il "pregiudizio del genere", altri invece come I Recidivi sono dei fieri propositori del surreal beat garage tanto da confondere tutti questi generi col nome stesso della band. La formazione milanese formatasi nel 1998, è al suo esordio discografico per Ethnoworld, sfornando "Strane costellazioni e/o altri mondi", album variegato di influenze ma comunque fedele alla loro "linea guida". "Surreali", "Garage" e "Beat", la lettura di questa recensione potrebbe fermarsi anche qui se si sta cercando altro. I Recidivi vivono in un mondo surreale contornato da strane costellazioni emotive e sonore; folli come Bugo e pungenti come i Gem Boy ma con una struttura musicale forte e appropriata. "Strane costellazioni e/o altri mondi" non è un cd improvvisato dietro ci sta un pò tutta la professionalità di una grande e importante occasione come quella di debuttare (sperando nel migliore dei modi) in un mercato sempre più complesso e in crisi;la band sceglie così il proprio target, escludendone inevitabilmente tutto il resto. E' proprio da li che parte l'approccio al disco. Siamo sul finire degli anni 60, tastiere che la fanno da padrone, rock e le sue chitarre grumose, ma anche del funky e del pop, testi in italiano apparentemente squinternati racchiusi in 41:15 tra "aerei che non volano" , "folletti", e "plancton". L'ostentata visione della band è la linea guida nei 13 pezzi che compongono l'album. A volte riescono nella comune formula testo+musica ("Rapina" o "Casa dei Topi" per esempio) ad essere apprezzata, in altre le due componenti stranamente si dividono per cui magari diventa più avvincente e ci si affeziona alla sola musica a dispetto del testo o viceversa. Qualche intoppo nella "formula" ma non nelle intenzioni. I Recidivi non sono per nulla scontati, e la loro musica è di gran lunga superiore a molte realtà magari meno eccentriche. Per me solo "Strane costellazioni" magari voi troverete "altri mondi".
PCD007 - I RECIDIVI 'STRANE COSTELLAZIONI E/O ALTRI MONDI'
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