Tuesday, 04 July 2006
Da Lascena.it articolo di Caterina Nirta: Blinking Lights "Psycho"
Heavy metal classico all’italiana, in inglese. I blinking Lights, musicalmente attivi da oltre un paio d’anni, confezionano questo dischetto in sordina e senza troppe presentazioni. La prima cosa da mettere in evidenza è la cura del progetto grafico, booklet e artwork. Ce ne fossero di band che invece di schiaffare sopra un’immagine buttata lì a caso, si prendessero la briga di elaborare un concept grafico da associare a quello musicale! “Psycho” in questo senso è confezionato con la massima cura: le liriche sono accompagnate da rappresentazioni visive che, messe insieme, vanno a formare una vera e propria narrazione all’interno del booklet. E che rappresentazioni! Mica scarabocchi! Devo essere onesta: non conosco molto della storia musicale dei Blinking Lights. Non è stato facile trovare note biografiche sul loro conto ondine, e il loro sito ufficiale è decisamente scarno. E, sotto la momentanea influenza dell'onestà, devo ammettere anche che non sono una grossa estimatrice del genere heavy metal, al contrario, ci ignoriamo a vicenda da sempre. Devo anche dire, però, che ho ascoltato questo lavoro dei Blinking Lights più volte e non ho mai avuto l'istinto implacabile di correre verso lo stereo e spegnerlo a martellate, come invece mi capita il con il 99% della musica targata heavy metal e hardcore. Sarà per le decisive digressioni elettro anni 80, sarà per la costante presenza di leggere melodie che accarezzano ogni pezzo, sarà per i virtuosismi di chitarra che ravvivano e deviano un po’ il forte impatto sonoro tipico del metal, o sarà anche perché “Psycho” è un lavoro prodotto come si deve… fatto sta che ho ascoltato questi 50 minuti di heavy metal e non ho sofferto neanche un po’! Il disco apre con Blinking Lights che comunque rappresenta l’intero lavoro abbastanza degnamente: fin da subito l’ascoltatore è messo di fronte alle caratteristiche che incontrerà successivamente lungo il viaggio. Electrified ha un’anima anni ’80, rivestita da uno strato di chitarre pompate e arrangiamenti puramente metal e decorata da falsetti vocali e cori gothic qual e là. L’abbinamento non stona affatto, e in effetti il pezzo risulta riuscito. Più drammatica è invece Flying, pesante ed opprimente sia dal punto di vista musicale che da quello vocale. Arriva anche il pezzo melodico, Majestic Bell, che esibisce una chitarra acustica da sottofondo ad una voce straziata…e straziante, mi permetterei di aggiungere. Se l’arrangiamento fosse stato meno melodrammatico e avesse favorito il lato acustico appena accennato e subito strozzato dai lamenti devastanti, ne sarebbe risultato un pezzo sicuramente più credibile. Il disco si chiude su Psycho che, come suggerisce il titolo stesso, è un lunghissimo (quasi 17 minuti!) episodio di schizofrenia musicale: chitarra, batteria e cori (che recitano versi di Seneca!!) che si prendono a pugni e si rincorrono a vicenda. Per finire, se questo è il vostro genere, consiglio vivamente di ascoltare i Blinking Lights. “Psycho” è un disco onesto, curato e ben prodotto. Se invece non è il vostro genere, almeno scartatelo e ammirate il booklet.
WF004 - BLINKING LIGHTS 'PSYCHO'
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