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Wednesday, 21 June 2006
 Da Mescalina.it articolo di Alfonso Fanizza
Eloisa Atti e Francesco Giampaoli, entrambi di formazione classica e jazz, sono due musicisti attivi sulla scena del jazz e della musica brasiliana sin dai primissimi anni '90. Sul loro ruolino di marcia possiamo annotare una frenetica attività musicale costituita da importanti collaborazioni con illustri artisti come Bob Moses, Rita Marcotulli e la Banda Municipal de Santiago de Cuba, dalla partecipazione a spettacoli teatrali e cinematografici in qualità di creatori di musica, ma soprattutto per aver dato vita nel 1997 ai Caputolindo, sestetto molto dinamico nel panorama della musica jazz e di quella brasiliana. Accantonata momentaneamente la loro permanenza nella band, Atti e Giampaoli intraprendono un progetto parallelo denominato Sur con il quale ripercorrono fedelmente il tragitto da loro segnato nel corso degli anni e distintosi per la passione che i due hanno riversato nei confronti di questi generi musicali, coronando il tutto con la prima ed omonima uscita discografica. Realizzato con la collaborazione di Mirco Mariani (capofila dei Daunbailò) alla produzione artistica e Marco Ambrosi (chitarrista di Rosaluna e Sazizz' Trio) alla direzione esecutiva, il disco propone un mix sonoro che abbraccia al suo interno melodie jazz, richiami alla musica brasiliana e portoghese, avvisaglie pop e un immersione nella canzone d'autore. Un album in cui la voce della Atti, quasi onnipresente, riesce da sola a caratterizzare e a illuminare il contenuto mettendosi in mostra per il suo sublime timbro che si scioglie sulle note musicali ricuciteli attorno dall'ottimo Giampaoli, risaltate inoltre dalla mole di strumenti utilizzati, tra cui spiccano un piano wurlitzer, un arp odissey ed una concertina. Dieci le composizioni del disco, alcune delle quali notevolmente rilevanti. Come "Creta", "Mattone dopo mattone" e "La novità" dai piacevoli ritmi brasiliani, "Notte" e "Stu" che mettono in mostra i delicati vocalizzi jazz della cantante. Senza tralasciare le sonorità insolite della strumentale "Stagno" ed ipnotiche di "Il ragno", ma anche il pop-deviato di "Sidecar". Un album che suona fresco ed originale e che ha dalla sua anche la forza espressiva dei testi, semplici e congeniti sospesi aperti a qualsiasi interpretazione personale.
SUR
EWR004 - SUR 'SUR' |