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Wednesday, 26 May 2004
“Minlan” in lingua ewondo (Sud del Camerun) vuol dire racconti ed è proprio l’obiettivo che si prefigge questo trio formatosi quattro anni fa a Milano e guidato da Henri E. Olama Oyeé. “Ci sentiamo portatori di storie da condividere, narrazioni che vanno dalla tenera infanzia alla nostra condizione attuale. Vogliamo essere di stimolo anche per il pubblico che intendiamo coinvolgere attivamente e creativamente durante l’incontro musicale. Ciascuno deve infatti, a partire dallo stimolo proposto, iniziare un viaggio interiore alla riscoperta del proprio essere e dei vissuti profondi, in un percorso di conoscenza delle proprie identità personali e sociali. Noi abbiamo scelto come forma di espressione artistica la musica, tra le tante esistenti. Il nostro concerto si sviluppa in un alternarsi di percussioni, canti, racconti, ricordi, emozioni e suggestioni, attraverso un continuo scambio tra l’artista e lo spettatore”: con queste parole Olama definisce il percorso musicale e di ricerca artistica che caratterizza il trio. Il primo CD “Nlo Dzobo” propone musica della tradizione africana unita ad altri colori musicali, dalle improvvisazioni jazz al tango argentino, grazie alle collaborazioni del contrabbassista Carlos “El Tero” Buschini, del cantante e percussionista Etienne Mundum e del grande chitarrista Agbeko. Il trio è diretto da Henri E. Olama Oyié (Camerun), chitarrista, percussionista e voce principale. Laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Milano, formatore ed educatore sui temi dell’interculturalità, collabora con vari Istituti di ricerca e con il prof. Duccio Demetrio, docente di Educazione degli Adulti all’Università degli Studi di Milano, con cui ha organizzato diversi seminari sull’autobiografia. Dopo aver fondato il gruppo musicale interetnico Polysonik nel 1995, Olama Oyié è alla sua seconda avventura artistica con il Trio Minlan. |