Monday, 10 April 2006
Era più o meno l’inizio del 2000 e negli ambienti musicali circolava insistentemente la notizia della morte dell’indie a Milano. C’era un solo modo per capire se si trattasse di una storia vera: formare un gruppo indie. Fu così che nacquero gli Egokid e constatarono ben presto che… si, era una storia vera. Ma ormai il gruppo solcava le onde del successo su larga scala, avendo esordito sulla compilation di Cane Andaluso Blue Cammello (una buona occasione di “farsi Spazio” per i due frontmen Diego Palazzo e Piergiorgio Pardo) e realizzato una serie di e.p. autoprodotti a tiratura superlimitata (cioè su ordinazione). Alla scalata verso la gloria mancava giusto un album di debutto. The Egotrip Of The Egokid viene così pubblicato nel 2003 da Snowdonia, l’etichetta sullo stretto meritevole di aver rifondato il concetto di pop antagonista. Per la presentazione del disco Cinzia La Fauci invita a pranzo tutti i suoi parenti e fa recitare a ciascuno dei cinque musicisti “T’amo pio bove” su sottofondo rumorista e metarock. E’ consacrazione. Egotrip è un disco venato di psichedelia, low-fi e melodie neoconcettuali che convince la stampa di settore (cioè Blow Up, Rumore, Rockerilla e la webzine Rockit, mentre Il Mucchio si dà alla macchia…) e porta il gruppo a calcare il palco prestigioso del Tora Tora Festival nel 2004, dove i nostri, accecati dal sole delle 15:00, non riconoscono il direttore artistico Manuel Agnelli e gli negano il saluto inimicandoselo per sempre. A seguire si esibiscono anche all’interno della trasmissione culto di Radiopopolare, Patchanka, abbandonata alla fine della medesima stagione dalla conduttrice Marina Petrillo, che da allora sceglierà di dedicarsi a rubriche giornalistiche e di fiction del tutto estranee ai temi musicali. Per il singolo “Helen” viene decisa la realizzazione di un video firmato da Andrea Caccia, che dalle collaborazioni con Bugo e Arrington De Dyoniso Quartet passa con gli Egokid agli onori di una programmazione su MTV in orario da pornazzo. Alcuni brani del disco vengono poi scelti dal regista torinese Louis Nero per la colonna sonora del suo debutto cinematografico “Pianosequenza”. Si tratta di una collaborazione umana ed artistica di grande intensità, resa assolutamente unica dal fatto che oggi Louis, se raggiunto al telefono dai nostri, si nega fermamente. Forti di queste affermazioni gli Egokid muovono alla conquista degli Stati Uniti: l’indie Acidsoxx Musicks ristampa il debutto e lo lancia nei circuiti underground americani, da dove non tornerà più, come succede sempre agli emigranti. Smarrito così definitivamente il primo album, nel 2004 i nostri tornano in studio per realizzare del nuovo repertorio che tenga loro compagnia nelle sere di inverno e nelle notti d’estate, sicuri dunque di dormire di giorno. Le canzoni, sempre più focalizzate sul connubio melodia-psichedelia, flirtano con jazz, easy-listening, elettronica d’accatto, senza disdegnare il motto rokkarolla, ma sempre in chiave dissacratoria, così da suonare al contempo sputtanate e di difficile ascolto. Fieri di aver finalmente realizzato il proprio suicidio commerciale, i nostri lo propinano al mondo che lo attendeva senza darlo a vedere. Lo chiamand The K Icon, arricchendolo con l’ep-strenna-natalizia The Santa Kraut Ep / Songs In The K Of E: il tutto su un unico dischetto per risparmiare. The K Icon segna anche l’ingresso del gruppo nel multimediale: sul libretto infatti compare un racconto inedito di Matteo B. Bianchi, mentre a fare i cori ci sono pure lo scrittore Valerio Millefoglie e il traduttore di culto Matteo Colombo. Proprio per ovviare a sospetti di opportunismo mediatico e per sottrarre ulteriormente interesse ai brani sin qui editi, tutti in inglese, il gruppo dichiara ora di voler compiere, per il terzo futuribile episodio della saga, una svolta tutta italiana, così come da consiglio del caro amico nonché fan Francesco Bianconi dei Baustelle. Bisognerà credergli?
Formazione Diego Palazzo: voce, chitarre acustica ed elettrica, tastiere. Piergiorgio Pardo: voce, tastiere, theremin. Leo Ganazzali: batteria, laptop. Fabrizio Bucchieri: basso elettrico. Stefano Sungia: chitarra elettrica.
EWR005 - EGOKID 'THE K ICON'
www.egokid.it
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