Monday, 21 March 2005
EWD030 - THE H.E.M.O. 'EROTIC BRADIPO' (Barcode 8-032862-450220)
 THE H.E.M.O.
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1-Get back 2-Strip cartoon story 3-Radio stretch my voice on your speackers 4-Bloody butterfly 5-Happiness is a fast reaction 6-Mr. Clive 7-Monk/Eyes & pilgrims 8-Hey… this is beautiful 9-Shine 10-Dogs 11-Animalogic 12-Like a trash driver
Da Indiezone.it articolo di Stefano Ficagna
Quando mi sono ritrovato fra le mani questo Erotic Bradipo, licenziato dalla Ebta records, ammetto di aver pensato di ritrovarmi tra le mani l’ennesimo cd di punk edulcorato sulla scia dei gruppi che tanto successo stanno avendo in questo periodo, impressione unicamente dettata dal nome piuttosto sospetto…per fortuna gli H.e.m.o., band umbra qui al suo primo full album (era uscito in precedenza il demo The horny experimental movement, di cui sono stati ripresi alcuni brani), fanno capire sin dalle prime note di avere carte ben più importanti da giocare. Catalogarli è difficile: è crossover? Post-grunge? Lungi dall’essere impauriti dalla mancanza di una catalogazione, i 5 elementi della band ci portano per mano in un viaggio musicale che mixa sapientemente elementi di entrambi i generi, non disdegnando incursioni simil-jazz (la splendida traccia strumentale Monk/eyes & pilgrims) e parentesi più intimistiche. Curiosa ed azzeccata l’idea di inserire nella formazione le percussioni, che danno uno spessore ancor più particolare ai brani, e da lodare anche il cantato di Kitch (ex chitarrista de Il pianto di Rachel cattiva) che, seppur con margini di miglioramento, riesce ad accompagnare le sonorità proposte con un commento vocale ora sofferto ora prorompente decisamente adatto in ogni situazione. Estrapolare un pezzo migliore di un altro è veramente difficile, anche perché lo spettro sonoro proposto è abbastanza ampio far trovare elementi interessanti in quasi ogni pezzo…i miei gusti personali mi hanno fatto particolarmente apprezzare Bloody Butterfly, pezzo che non sarebbe sfigurato in un album degli One Dimensional Man, e Strip Cartoon Story, traccia in continua mutazione fra sonorità pulite, cavalcate distorte e pause intimistiche. Certo non è tutto rose e fiori, e qualche passaggio a vuoto lo centrano anche gli H.e.m.o.: a volte sembra che il gruppo si impegni troppo a strafare, non amalgamando bene le idee proposte (è il caso di Radio stretch my voice on your speakers), ed anche i testi non rappresentano certo una pietra miliare nel panorama musicale italiano. Questi sono comunque piccoli appunti che non minano un’impressione decisamente positiva, che francamente mi ha fatto nascere una gran curiosità di vederli in qualche live set. Se l’energia proposta su cd è anche solo in minima parte riproposta dal vivo ci sarà da divertirsi…

Da Passione Alternativa articolo di Eugenio Nesci
"Erotic Bradipo" è il nuovo lavoro dei nostri connazionali The H.E.MO., il disco prodotto dalla Ebta records, è stato dato dalla critica prima dell'uscita, come l'album dell'anno, l'album della svolta, l'album della storia. In effetti, già durante il primo ascolto, capii che questo gruppo, non era come gli altri gruppetti italiani, che nascono e crescono con un solo pensiero nella mente, fare successo e diventare famosi, non loro, non la loro mentalità, non la loro percezione dell'ironia. Da ragazzi diversi, non potevano che fare un musica diversa, una musica abbastanza distante dall'omologazione nazional popolare, un musica semplice, ma signorile, gioiosa ma cupa, di introspezione ma estroversa. Cariche di pura fibrillazione in "Erotic Bradipo", cariche di piccole scaglie di ottimismo primario, cariche di passione e amore spontaneo, fiabesco. Musica ruvida, pomposa, musica perennemente angosciata, poco superflua, molto tendenziosa, arrogante. Sensazione da paranoia, da problema sociale, sensazione da paura nella notte, da prigione a vita, stacchi sonori, noise, stacchi d'impegno rock, stacchi di glorificazione indie. Linee parallele, linee alternative, linee soffocate da un solo principio, la relatività del suono storto, del suono amico, del suono viscido. Parentesi di assoli assolati, virgola di pura beatitudine, punti di fermezza spontanea, di fermezza devastante, illusoria. Piccoli cantici dell'ottocento, piccoli problemi del novecento, grandi distanze dei giorni nostri, giorni bui, giorni senza un'inseparabile perchè. Erotismo sotto forma culturale, sound sotto forma masochista, brani e testi dall'aria emotivamente statica, parti vocali straordinariamente incivili, auto-distruttivi. In se lo si potrebbe definire un album caloroso, un album solare, con piccole tendenze all'oscurità più grigia, all'oscurità più dura, all'oscurità pi vigliacca. Canzoni poco semplici, con pochi ritornelli riconoscibili, e con tante forme di inappetenza burocratica. Pescando nella marmaglia istituzionale, troverete pezzi pieni di odio sintetiche, e pezzi pieni di amore cutaneo, proprio come "Get Back" e "Shine". Terribilmente acuti, terribilmente assenti, terribilmente perfetti!!
 Da Rockon.it articolo di Luca Psalm Tapognani
Degli H.e.mo. si sapeva che avrebbero fatto scintille già prima della pubblicazione del loro esordio. Era nell’aria, una sensazione palpabile che ha portato critica e pubblico a incoraggiare e dare grande fiducia alle potenzialità della band umbra, e adesso possiamo dire tranquillamente che Erotic Bradipo non è esattamente quello che ci si poteva aspettare dagli H.e.mo. ma, se possibile, ancora di più. Erotic Bradipo è una botta di sincerità testarda e spiazzante che non mancherà di affascinare una grande fetta di pubblico con una miscela intelligente ed energica di post-hardcore (anche quello che flirta con il crossover) e rock, potenziata dalla grande tecnica del gruppo, l’incedere tra il funk e il jazz della sezione ritmica, il tutto sotto una precisa ottica indie e un pizzico di follia che non guasta mai. Non troppo inclassificabile, se è vero che i Fugazi fanno questo genere di cose da tempo, e in italia l’operato di One Dimensional Band a qualcosa sarà pur servito, ma il nome è H.e.mo. ed Erotic Bradipo è così emo, emozionante, emozionale, emotivo, ma allo stempo fisico che è impossibile non rimanerne rapiti. E poi, certo, qui ci sono le canzoni. Ogni composizione dell’album nasce, cresce, cambia umore per poi morire ma rimanere ben impressa nella memoria, pescando dagli ultimi vent’anni di rock in maniera spontanea ed efficace. La claustrofobia dell’iniziale Get Back, i detriti grunge di Strip Cartoon Story presto spazzati via dal solare incedere delle percussioni e le chitarre nervose. Bloody Butterfly mette k.o. tutti i Jet di questo mondo, è ruvida, inquieta e divertita allo stesso tempo, garage insomma, ma poi la tensione scende con l’inizio di Happiness is a fast reaction, che parte come una ballata per poi esplodere. Monkey/Eyes & Pilgrims è uno strumentale dove è l’anima più jazzy della band a farsi spazio fra le consuete schegge rumoriste. Soliti cambi di tempo anche in Shine, forse il miglior pezzo dell’album per il riuscito tentativo di coniugare l’immediatezza del rock e l’anima più sperimentale e nervosa del quintetto in un crescendo di sensazioni contrastanti: la band non ha paura di fermarsi prima delle esplosioni liberatorie, torna indietro, è imprevedibile ma una volta tanto sa anche rilassarsi, e Kitch al microfono (già nei Il Pianto Di Rachel Cattiva) è abile, toccante. Gli H.e.mo. sono una delle più belle sorprese italiane di questo 2004, Erotic Bradipo una miniera di spunti e idee, che se sapranno maturare, a patto di non perdere un briciolo di questa devastante spontaneità che le avvolge, chissà cosa sapranno regalarci in futuro. Da avere assolutamente.
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