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LUCIANO FEDERIGHI & FABIO'S FABLES
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Friday, 21 May 2004
LUCIANO FEDERIGHI & FABIO'S FABLES I Fabio's Fables (la giocosa allusione è alla celebre composizione di Charles Mingus, "Fables of Faubus") nascono a Viareggio nel 1973, dopo un viaggio di esplorazione musicale negli Stati Uniti dei due leader, il cantante, pianista e sassofonista tenore Luciano Federighi e il chitarrista e mandolinista Fabio Ragghianti. Come quartetto, il gruppo esordì al festival blues di Somma Lombardo nel dicembre di quell'anno: e nel giugno successivo - con l'aggiunta dell'armonicista Henry Schiowitz, giovane scultore di Philadelphia da poco trasferitosi in Versilia - inaugurò assieme al bluesman Cooper Terry la lunga stagione di Pisa Jazz. I Fabio's Fables svilupparono la loro combinazione di blues tradizionale, swing e moderno R&B attraverso gli anni '70 e registrarono nel 1979 un LP di standard e temi originali, "Loose As A Goose". La formazione si rinnovò a metà anni '80 con l'ingresso del sassofonista Paolo Dionisi Vici e con la realizzazione del più ambizioso "In A Blizzard Of Blue", pubblicato dalla Splasc(h) nel 1989 e comprendente un repertorio tutto originale nel quale alla base blues si aggiungevano sapori soul, jazz e country e l'eco di varie esperienze americane vissute da Federighi e Ragghianti. In alcuni brani appariva anche il tastierista torinese Alberto Marsico, partner di Federighi anche nel trio jazz degli Hot Tracks e affermatosi poi come uno migliori specialisti internazionali di organo Hammond. Mentre Ragghianti guidava altri gruppi di ispirazione country, come gli Stampede (protagonisti del Cd "Kokopelli", del 1995) e i Low Tech Boys, con Federighi di nuovo in veste vocale (presenti con due brani del 2001 nel Cd antologico "Country In This Country"), i Fabio's Fables hanno continuato ad esibirsi - tra Toscana ed Emilia – in formazioni ora elettriche ora acustiche. Nel 2003 l'album "15 Minutes & 30 Years", con Dionisi Vici al sax alto e baritono, Daniele Sironi alla pedal steel, Lino Donaglia al piano, Pietro Bertilorenzi al contrabbasso e il giovanissimo Thomas Berti alla batteria, riassume trent'anni di collaborazione tra Federighi (anche scrittore e critico musicale) e Ragghianti (apprezzato liutaio) attraverso una serie di nuove composizioni originali colorate di country, blues, soul, Western Swing. LUCIANO FEDERIGHI Viareggino, laureato in letteratura nordamericana, Luciano Federighi scrive di blues, gospel, soul, jazz vocale e canzone di Broadway, Hollywood e Tin Pan Alley per la rivista "Musica Jazz", sulle cui pagine ha esordito nel 1975 con un articolo dedicato allo shouter texano Eddie "Cleanhead" Vinson. Coautore dei volumi Letteratura afroamericana, chicana e degli indiani americani (Jaca Book 1992) e della Enciclopedia del blues e della musica nera (Arcana 1994), Federighi ha pubblicato alcuni saggi su poesia e temi del blues (Blues nel mio animo, Mondadori 1981; Blues on My Mind, L'Epos 2002) e sulla vocalità USA (Cantare il jazz, Laterza 1986; Ella Fitzgerald, Stampa Alternativa 1994; Le grandi voci della musica americana, Mondadori 1997). Le sue esperienze di viaggio e di insegnamento negli Stati Uniti (e in particolare in California, a Chicago e lungo il corso del Mississippi) sono riflesse nel romanzo Cielo di terremoto (Pacini 1996), in racconti come "Buddy Lee's Been Here and Gone" (in Letteratura & Jazz, a cura di Giorgio Rimondi, 2001), nell'album da cantautore In a Blizzard of Blue, con il gruppo dei Fabio's Fables (Splasch 1989: una combinazione di blues, country, jazz & poetry), e in numerose corrispondenze per "Musica Jazz" e altre pubblicazioni. Luciano Federighi collabora con diversi istituti ed organizzazioni per seminari, conferenze e rassegne di concerti. |
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