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Tuesday, 18 May 2004
La fisarmonica vera e propria nasce in Italia nel 1863, quando un pellegrino di passaggio nel territorio di Castelfidardo si ferma presso la casa di Antonio Soprani; l’emigrazione degli italiani in Franci al finire del diciannovesimo secolo, comporta anche l’introduzione della fisarmonica nella musica da ballo ed in particolare nel valzer musette, del quale diventa la regina. Il valzer musette è un valzer che possiamo definire del popolo. Esso si sviluppò agli inizi del '900 in Francia, in contrapposizione al valzer viennese che, grazie all'opera degli Strauss, era diventato il ballo della nobiltà e della borghesia, acquisendo caratteristiche musicali e sonorità che richiamavano atmosfere militari e guerresche. Le classi sociali più umili, pur amando il ritmo ternario, rifiutavano le forme auliche che caratterizzavano il valzer, giunto al suo massimo livello di successo e consegnato ad orchestre famosissime. Pertanto, si crearono le premesse perchè nascesse un valzer alternativo, con contenuti culturali legati ai problemi umani e personali della quotidianità, e con musicalità legate ad un antico strumento: la musette; attraverso una sintesi tra ritmo ternario, movimenti fondamentali del valzer e contenuti culturali popolari, diventò VALZER MUSETTE, il cui strumento musicale, caduta in disuso la musette, fu la fisarmonica. Dalla Francia, con Gus Viser, Marcel Azzola, Jo Privat, ecc., arriva lo Swing Musette una sorta di tempo 3/4 con accenti che dividono la battuta in due movimenti simili, con frasi sincopate e andamento jazzistico; in Italia abbiamo Gorni Kramer (e in seguito i suoi collaboratori: Wolmer Beltrami e Peppino Principe), che, con le sue composizioni e i suoi arrangiamenti, è considerato il padre italiano della Fisarmonica Jazz. Dall’incontro di queste culture nasce la musica dell’ Atelier de Swing, dove le diverse estrazioni musicali dei componenti si fondono per crearne la particolare sonorità. Il genere proposto è una musica ricca delle influenze etniche della cultura zingara e del jazz; il repertorio spazia dalle composizioni di Django Reinhardt a quelle di Astror Piazzolla, da brani originali fino più noti standards del jazz, comprendendo il valse musette e rielaborazioni di canzoni Italiane e Francesi. Marco Parodi - chitarra, guitarra portougueixa Luca Zanetti - fisarmonica Lorenzo Marino - chitarra ritmica Francesco Bertone - contrabbasso |